Il 1° colloquio psicologico

Andare dallo psicologo non è mai una scelta semplice.

Innanzitutto bisogna chiarire che esiste una differenza non trascurabile tra andare dal medico o dallo psicologo.

  • Quando si va dal medico si ha l’aspettativa che faccia o ci dia qualcosa che curi definitivamente il  disturbo, si ha un ruolo passivo, chiedo al medico il medicinale la fatica che si fa è ricordarsi la terapia.
  • Quando si va dallo psicologo ci si mette in gioco in modo attivo, alla base solitamente vi è la consapevolezza di scegliere di occuparsi della propria salute e agire per recuperare uno stato di benessere che è venuto a mancare e quello che si impara su se stessi talvolta è solo l’inizio.

L’importanza del primo Incontro con lo psicologo

Il primo incontro con lo psicologo è molto importante, è l’inizio di una nuovo rapporto umano in cui è fondamentale potersi trovare a proprio agio, accolti e capiti. Questi sono i fondamenti della relazione paziente-psicologo.

La scelta di un primo colloquio esplorativo è una scelta molto saggia da parte di chi ha intenzione di iniziare un percorso volto alla migliore comprensione di sé.

Un primo incontro offre la possibilità di conoscersi, di sperimentare e saggiare la relazione con lo psicologo che è un professionista, ma anche una persona con una sua individualità e soggettività, e come ben sappiamo dalla vita di tutti i giorni non sempre una persona ci va a genio a prima vista. È molto importante quindi conoscersi per testare se si viene a creare sintonia ed empatia, elementi essenziale per iniziare un percorso psicologico condiviso.

Cosa succede nel primo incontro? Cosa mi chiederà? Cosa dovrò dire?

Il primo incontro solitamente è quello che preoccupa di più è quello che in alcuni casi fa emergere emozioni contrastanti.  Generalmente si prova ansia perché non si ha un idea chiara di quello che ci aspetta di quello che diremo o dovremmo dire, a volte può esserci rabbia perché significa ammettere di chiedere aiuto e questo può infastidire, tristezza perché ci si sente vulnerabili, oppure si è felici di poter condividere i propri stati d’animo e le proprie preoccupazioni.
Le emozioni che proviamo sono importanti, ci informano su come stiamo in una situazione o all’idea di affrontarla. Perché le emozioni in un primo colloquio possono essere molto importanti?
Durante il consulto iniziale  vi verrà chiesto di spiegare qual è la ragione che vi ha portato a chiedere aiuto, e lo psicologo potrebbe intervenire facendo domande specifiche per ottenere una visone più chiara del vostro vissuto. Non bisogna temere questo momento, ma lasciar emergere le emozioni per cosi facilitare il nascere della relazione psicologo-paziente. Ricordate sempre che vi trovate in un luogo sicuro dove non sarete giudicati ma ascoltati e sarete anche protetti dal segreto professionale.

Il primo colloquio può variare come durata solitamente avviene tra i 45 a 60 minuti.

Alcune tipiche domande dello psicologo potrebbero essere:  Qual è il motivo che l’ha spinta a venire qui oggi? Quanto il suo problema interferisce con la sua vita? Quali sono le sue principali difficoltà?  E così via…..

A questo punto sarete voi i protagonisti e inizierete a raccontare il vostro problema, ricordandovi sempre che dovete sentirvi liberi di esprimere quello che vi sentite, e se avrete delle difficoltà ci sarà lo psicologo a guidarvi. A seconda dell’andamento del colloquio  seguiranno poi degli approfondimenti per comprendere meglio il vostro problema/disagio, ad esempio vi potrebbe essere chiesto di specificare una situazione in maniera più dettagliata o di riportare esempi  concreti del problema che ritrovate nella vita quotidiana.

Al termine del primo colloquio

Prima che la seduta abbia termine vi verrà chiesta la vostra prima impressione e come vi siete trovati. Lo psicologo farà lo stesso descrivendo le sue prime impressioni; tuttavia è bene sapere che non basta un unico colloquio per aver chiaro il quadro della situazione; spesso infatti sono necessari più incontri. La definizione del problema richiede tempo e dipende da diversi fattori (la natura del problema, l’orientamento dello psicologo, la modalità con cui si approccia la situazione, etc..)  ed è essenziale per fornire allo specialista gli elementi per un accurata valutazione al fine di formulare un intervento con degli obiettivi condivisi.

Raccomandazioni

Un’importante raccomandazione valida sia per il primo colloquio che per quelli sucessivi: qualunque dubbio, necessità di chiarimenti, informazioni, non esitate a chiederli. E’ un vostro diritto, poiché stiamo palando della vostra salute mentale. Non abbiate timori di chiedere e prendetevi il tempo di riflettere.

Per informazioni, chiarimenti potete contattare la dottoressa Bottasini via email dr.bottasini@gmail.com o telefonicamente al numero 331-3997717

Altre informazioni le ptete trovare nella home di questo sito nella sezione Aggiornamenti

Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologa Clinica
Studio Psicologo a Milano
www.psicologoamilano.com