Rabbia,  Che cos’è ?

La rabbia è un sentimento comune di cui tutti noi abbiamo fatto esperienza sia come semplice e fugace fastidio sia come vera esplosione di rabbia.psicologo milano, studio psicologico, gestione rabbia, controllo rabbia

Proprio per questo è un emozione normale e sana che fa parte della natura umana. Nonostante ciò questo sentimento può trasformarsi in un elemento distruttivo nel momento in cui diviene un emozione incontrollata. Infatti può causare problemi, sul lavoro, nei rapporti personali, e ridurre la qualità della propria vita. In molti casi la rabbia ha il potere di farci sentire in balia dell’emozione e della situazione, è un sentimento percepito come imprevedibile e potente che ci può sopraffare.

La natura della rabbia

La rabbia è “uno stato emotivo che varia di intensità da lieve irritazione alla furia intensa e rabbia”, secondo Carlo Spielberger, uno psicologo specializzato nello studio di questa emozione. Come per altre emozioni, è accompagnata da cambiamenti fisiologici e biologici. Quando ci si arrabbia la frequenza cardiaca e pressione sanguigna tendono a salire, così come i livelli degli ormoni dell’energia (l’adrenalina e noradrenalina).
La rabbia può essere causata sia da eventi esterni che interni. Tra le cause esterne potrebbe esserci una persona specifica (come un amico, un collega, un supervisore) oppure un evento (un ingorgo nel traffico, un volo cancellato). Tra le cause interne che la scatenano potremmo trovare un eccessiva preoccupazione o rimuginio sui problemi personali che non trovano soluzione o che si presentano come costanti. Una altra causa potrebbe essere condotta a ricordi di eventi traumatici.

L’espressione della rabbia

Il modo più naturale che abbiamo di esprimere rabbia è  spesso quello di esprimerci  in modo aggressivo, sia verbalmente che con azioni. La rabbia è una risposta naturale ed adattiva che ci permette ci difenderci nel momento in cui siamo attaccati o percepiamo una minaccia reale, verso noi stessi o verso chi per noi è importante. Una certa quantità di rabbia è quindi necessaria ed importante per la nostra sopravvivenza.

In ogni caso le norme sociali e il senso comune ci pongono dei limiti nell’espressione di questa emozione, infatti non ci possiamo scagliare fisicamente contro ogni persona che ci irrita o infastidisce.

Le persone per questo adottano diversi tipi di processi sia a livello consapevole che inconsapevole per gestire i sentimenti di natura rabbiosa. Tre sono le principali strategie utilizzate:

L’espressione della rabbia: esprimere i propri sentimenti assertivamente e non aggressivamente è la modalità più sana  di esprimere questo sentimento, in quanto significa essere rispettosi di sé stessi e degli altri.

La repressione della rabbia: la repressione ha come obiettivo per il soggetto di sopprimere il sentimento spostando l’attenzione su qualcos’altro di più costruttivo. La pericolosità di questo atteggiamento è nella mancata espressione esterna del sentimento che si ripercuote in una dimensione interiore causando talvolta ipertensione o depressione o un disturbo del comportamento  passivo- aggressivo.

Tranquillizzarsi: è possibile controllare i propri sentimenti di rabbia all’interno di noi stessi tranquillizandosi. Questo comporta un estremo controllo sia a livello esteriore che interiore, e quindi l’adozione di tecniche specifiche.

L’obiettivo della gestione della rabbia è quello di ridurre i sentimenti emotivi e l’eccitazione fisiologica che provoca la rabbia. Non essendo possibile eliminare, o evitare, le cose o le persone che provocano rabbia,  né è possibile cambiarle,  si può solo imparare a controllare le proprie reazioni.

Perché alcune persone si arrabbiano  più di altre?

Alcune persone si arrabbiano più facilmente e più intensamente rispetto ad altre. Ci sono persone che mostrano la loro rabbia in modi spettacolari ad alta voce, ed altre che sono costantemente irritabili e scontrose.

Le persone  piu inclini all’ira hanno generalmente una bassa tolleranza alla frustrazione, ossia  spesso pensano che non avrebbero dovuto essere sottoposti alla frustrazione, al disagio o al fastidio.  Difficilmente possono prendere le cose con tranquillità, sono particolarmente sensibili se la situazione sembra in qualche modo ingiusta. Un esempio potrebbe essere la correzione ad alta voce di un piccolo errore.

Quali sono le cause che rendono più suscettibili alla rabbia?

Le cause possono essere molteplici. Una causa può essere genetica o fisiologica. Un altro può essere socio-culturale. La rabbia è spesso considerata come un emozione negativa, frequentemente viene insegnato che  esprimere  emozioni come ansia, tristezza, o altre emozioni va bene ma non esprimere la rabbia. Di conseguenza, non sempre imparariamo a gestirla o incanalarla in modo costruttivo. La ricerca suggerisce che il background familiare ha un ruolo fondamentale. Tipicamente, le persone che sono facili all’ira provengono da famiglie che sono dirompenti, caotiche.

Esprimere la rabbia e lasciarla andare

Alcune persone pensano che lasciarsi andare ad esplosioni di rabbia si meglio che trattenerla. Per questo usano questa loro teoria per legittimare i propri atti collerici. La ricerca ha scoperto che “lasciarsi andare ad  ed esprimere la rabbia può intensificare l’aggressività e non  contribuisce in alcun modo a risolvere la situazione o l’arrabbiatura verso una persona.

Gli psicologi e la scienza  suggeriscono che la cosa migliore che si possa fare per controllare questa emozione sia capire che cosa la scatena a livello profondo per saper riconoscere gli elementi attivanti e sviluppare strategie specifiche  per  gestirla nel miglior modo possibile.

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Dr.ssa Valentina Bottasini
Psicologa Clinica
Studio Psicologo a Milano
www.psicologoamilano.com